Annozero andrà in onda. Bloccata la sospensione.
Le prossime due puntate di Annozero andranno regolarmente in onda. E’ stata formalizzata la richiesta di arbitrato presentata da Michele Santoro contro la sospensione di 10 giorni decisa dal Direttore Generale Rai, Mauro Masi e di conseguenza, secondo quanto previsto dall’articolo 7 dello Statuto dei lavoratori, la sanzione disciplinare resta sospesa fino alla pronuncia da parte dell’arbitro. Altra vittoria di Michele Santoro, dopo che ieri Annozero, primo programma d’informazione della tv italiana, ha fatto segnare il record stagionale di ascolti con il 23,47% di share e 6 miloni 283 mila telespettatori. Durante l’anteprima del programma, durata circa dieci minuti, il conduttore ha chiesto ai suoi telespettatori di sostenere Annozero attraverso un raccolta firme: “Sono un abbonato e non voglio essere punito al posto di Santoro”, la dicitura della petizione.
La notizia dell’annullamento della sospensione, seppur momentaneo, circolava già negli ambienti Rai, tanto che Nino Rizzo Nervo, membro del Cda Rai, intervenendo a Klauscondicio aveva dichiarato nella mattinata di oggi (15 Ottobre): “Il provvedimento di sospensione che ha colpito Annozero sarà annullato. Santoro farà ricorso e sono certo che vincerà”.
Se Santoro quindi ha ottenuto una doppia vittoria, lo stesso non si può dire per Masi, come si evince anche dalle parole di Giorgio Van Straten, consigliere di minoranza Rai: “Il vincitore è lui, che nonostante la pressione a cui è sottoposto da mesi e l’abnormità del provvedimento disciplinare, ha fatto una trasmissione equilibrata e interessante, aperta da un ‘editoriale’ pacato e condivisibile. Il vincitore è Michele Santoro perché anche in termini d’ascolto ha battuto persino Paolo Bonolis raggiungendo uno share impensabile per una trasmissione di approfondimento”.
Numerose le consuete dichiarazioni da parte di politici e colleghi del conduttore campano. Enrico Mentana, direttore del Tg La7, firma l’appello di Santoro: ”Sono un telespettatore di Annozero e non voglio essere punito al posto di Santoro, è ingiusto e insensato sospendere il programma”. Paolo Gentiloni (Pd) ripete che il problema è Masi e non il conduttore di Annozero. “L’attacco a Santoro non deriva, certo, dalle sue recenti polemiche con Masi, non prendiamoci in giro. Il vero scandalo è, piuttosto, che in un momento di grande difficoltà per l’azienda il direttore generale svolga una attività di mobbing nei confronti di direttori di rete come Ruffini e Freccero e di un programma di grande successo come Annozero. Insomma – conclude – il problema in Rai si chiama Masi, e non certo Santoro”.
Discordanti i pareri espressi dalla maggioranza. Fabrizio Cicchitto (Pdl) difende l’operato di Masi, affermando che “non esiste un problema di libertà di stampa, ma di buona educazione”. Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, riconosce la capacità del conduttore di attrarre solidarietà, ma lo accusa di fare comizi: “Ho simpatia per Santoro come professionista, ma è innegabile che nella puntata in discussione, vi sia stato un comizio concluso con un ‘va al diavolo’ rivolto al direttore generale della Rai. Questo esula dalla libertà di stampa. Santoro è stato pronto e bravo, come sempre, a incassare solidarietà”. C’è addirittura chi come il Ministro della Cultura, Sandro Bondi, pensi che trasmissioni come Annozero facciano “male alla politica e alla democrazia italiana”.
Di Giuseppe Libertella

Author: Redazione Magazine (625 Articles)