QUELLO CHE MI SPETTA. L’Iran in rivolta. Una donna prigioniera della tradizione. Anche amare è peccato.


QUELLO CHE MI SPETTA

Recensione di Lorena Crisafulli

Edito da Garzanti, “Quello che mi spetta” è il romanzo della scrittrice iraniana Parinoush Saniee, una delle più affermate autrici e studiose del Medio Oriente. Pubblicato in ben diciannove edizioni, nonostante la censura del governo di Ahmadinejad, il testo è diventato bestseller anche in Iran. Il fanatismo religioso, l’oppressione delle donne che non possono esprimere se stesse, se non nell’obbedienza al marito che altri hanno scelto per loro, l’impossibilità di affermarsi professionalmente e, ancor peggio, come esseri umani, sono i temi delicati affrontati dall’autrice iraniana, laureata in psicologia.

Sottomesse e costrette a indossare il chador senza discutere, queste donne hanno il compito principale e irrevocabile di assecondare i loro uomini. Siano essi padri, fratelli o mariti. Non possono amare le donne iraniane, non possono vivere le loro storie senza subire umiliazioni e punizioni. Ed è proprio quel che accade a Masumeh, la protagonista del romanzo. Lei che ha commesso il grave errore di innamorarsi di Saeid, un ragazzo come tanti che lavora da apprendista in una farmacia, a Teheran. Senza sottostare alla legge familiare che le impone la non-scelta, Masumeh ha deciso di andare incontro ai rischi del suo amore. E, verrà punita per questo. Obbligata a sposare un uomo scelto per lei dai fratelli, a formare con lui una famiglia e a condividere momenti depauperati da qualunque forma di sentimento. Ma non ha ancora perso la speranza Masumeh, nonostante quell’assurda “legge” che le impone l’obbedienza assoluta, spera ancora di ricevere “quello che le spetta”, in un paese dove nascere donna sembra quasi una “colpa”.

Pagine forti e ricche di spunti di riflessione, che fanno del romanzo di Parinoush Saniee un libro da non perdere, per chiunque voglia conoscere la condizione delle donne iraniane e le tradizioni di un paese tanto lontano dal nostro. Un paese dove la libertà, che per noi è diritto insopprimibile, diventa una pericolosa conquista.

Da Garzanti.it: “La scrittrice iraniana Parinoush Saniee si aggiudica il Premio Boccaccio Internazionale 2010 col romanzo, il suo primo bestseller. Quello che mi spetta, dopo essere stato bandito e censurato dal governo iraniano, è ancora oggi tra i libri più venduti in Iran, ed è stato difeso pubblicamente dall’avvocato Premio Nobel per la Pace 2003 Shirin Ebadi”.

crisafulli@cultumedia.it

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Author: Lorena (10 Articles)

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