Sakineh sarà giustiziata!
Sakineh potrebbe essere giustiziata domani.
Il Comitato Internazionale contro le esecuzioni rivela la volontà delle autorità giudiziarie di Tabriz di procedere con la definitiva condanna a morte.
“Le probabilità di un’imminente esecuzione di Sakineh sono ora molto alte. È stato riferito che sarà giustiziata già questo mercoledì, 3 novembre”, scrive il Comitato sul suo sito.
Le proteste e gli appelli da ogni parte del mondo sembra siano serviti a poco. La pena è stata commutata da lapidazione a impiccagione, ma la condanna ci sarà. In ogni caso.
Sakineh Mohammad Ashtiani si trova da quattro anni nel carcere di Tabriz. Accusata di adulterio, è stata punita con 99 frustate nel 2006 e infine condannata alla pena capitale per complicità nell’omicidio del marito.
Il figlio della donna e il suo difensore sono finiti in manette.
L’Europa tuttavia non si arrende e, sotto la guida del Comitato Internazionale contro le esecuzioni, ci saranno una manifestazione davanti all’Ambasciata iraniana a Parigi e una marcia davanti alla sede del Parlamento Europeo a Bruxelles.
Ho sentito alcune persone dire: “Anche negli Stati Uniti c’è la pena di morte. Tutti si agitano perché è successo in un Paese arabo”.
E’ vero? La pena di morte in un Paese ricco e potente è meno deprecabile? Oppure le modalità e le motivazioni sono davvero ingiuste ed esagerate?
La pena di morte è comunque una pratica che deve essere abolita.
Viviana Lucca

Author: Redazione Magazine (625 Articles)