Riaperto il terzo anello del Colosseo, e per la prima volta i sotterranei
Il Colosseo si tinge di nuovo e apre al pubblico le sue aree più recondite e più suggestive. Da metà ottobre è infatti possibile visitare, su prenotazione (a gruppi di 25 persone e con la presenza di un archeologo), sia il terzo anello del monumento, comprendente una terrazza panoramica a 33 metri di altezza, sia l’ipogeo, i famigerati e cupi sotterranei
Per i sotterranei si tratta della prima apertura al pubblico nella storia: vi si accede direttamente dalla porta Libitinaria (di fronte a Via Labicana), la porta che i romani avevano dedicato alla oscura Libitinia, dea dei funerali (è da lì che si facevano uscire i cadaveri dei combattenti). Durante il tragitto è possibile ripercorrere i luoghi dove i gladiatori si preparavano a combattere in attesa di entrare nell’arena andando incontro al loro destino, vedere i montacarichi che issavano le belve feroci sulla sabbia, e le zone dove venivano preparate le scenografie per gli spettacoli. Il tutto reso possibile dai restauri effettuati recentemente, e indubbiamente più affascinante dal gioco di luci ad effetto che mirano a ricreare quell’atmosfera cupa e cruenta tipica dei combattimenti. I sotterranei furono interrati nel V secolo, e proprio per questo si sono conservati nel tempo senza subire i danni che sono toccati successivamente alle parti esposte del monumento.
Di diverso tenore è la visita del terzo anello, che si snoda in un percorso arioso e panoramico, culminante con la terrazza di 33 metri da cui si apre una visione mozzafiato sull’intera area archeologica di Roma, e più in generale dalla quale si può godere una vista panoramica che spazia da Monte Mario all’Eur. Qui d’altronde, al tempo dei vecchi fasti, l’atmosfera era molto più festosa e goliardica: questo era il luogo per eccellenza da dove il popolo acclamava i gladiatori, il “loggione” da dove partivano le urla di incitamento e dove si vivevano le maggiori emozioni.
Il terzo anello è stato riaperto al pubblico dopo 40 anni, e insieme ai sotterranei permette ora una visita del Colosseo che complessivamente arriva a toccare il 70% della superficie totale.
Il restauro, promosso dal Commissario Delegato per le aree archeologiche di Roma e Ostia antica di concerto con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e Ostia, per una spesa di circa 2 milioni di euro, fa parte di un progetto più ampio che prevede una lunga lista di interventi comprendenti, tra l’altro, il restauro del prospetto settentrionale e meridionale, il consolidamento degli ipogei e la realizzazione di un centro servizi da 1.500 metri quadri nella piazza antistante l’Anfiteatro Flavio.
“Il restauro del Colosseo” – ha ricordato il Sottosegretario Giro – “sarà realizzato nel biennio 2012-2013”, e prevederà un costo di circa 25 milioni di euro, nell’obiettivo di realizzare una prestigiosa area archeologica pedonalizzata che, oltre a confermarsi come una delle 7 meraviglie del mondo, sia da volano per la presentazione della candidatura olimpica di Roma 2020.
Simone Bartoli

Author: Redazione Magazine (625 Articles)
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