Fini:”Responsabilità istituzionale e una nuova destra” | Guarda il video |


20101118_finivioIl Presidente della Camera Gianfranco Fini ha diffuso un suo videomessaggio nel sito di Futuro e Libertà (FLI). Parola chiave del suo breve intervento rivolto ai sostenitori del suo progetto politico è “Responsabilità”, valore fondamentale in un momento storico “grave”, attraversato da una crisi non solo economica, ma politica e sociale.

Secondo Fini è fondamentale credere, per il bene del Paese e della sua crescita, che sia ancora possibile una politica fatta di passione e partecipazione, richiamando, come esempio, il congresso che ha sancito la nascita del FLI a Perugia, qualche settimana fa. Il senso civico e del dovere devono ispirare e guidare, come sostenuto da Fini, l’attività delle istituzioni pubbliche, in cui i cittadini devono riconoscersi e di cui devono sentirsi parte. I responsabili del Governo, avendo l’onore e l’onere della capacità decisionale politica, devono adeguarsi allo stesso profilo, mostrandosi consapevoli del loro ruolo istituzionale.

Il FLI, prosegue Fini, si inquadra in questo sistema di principi e richiama una “destra che guarda al futuro, cosciente del grave momento in cui si sta trovando il nostro Paese” e aggiunge un monito : “è un momento che deve essere affontato da tutti all’insegna della massima responsabilità, in primis da chi governa.” Partecipazione e responsabilità dunque per il nuovo progetto politico che guardi al “popolarismo europeo” e che coinvolga un numero consistente di sostenitori. L’obbiettivo, come dichiarato da Fini, sono 100.000 firme in calce al manifesto FLI che presenterà a metà Gennaio 2011, in occasione del congresso fondativo.

Sull’immediato futuro e sulle posizioni del FLI in merito alla crisi di governo, il Presidente della Camera si mantiene cauto, quanto basta per innescare i sospetti di una possibile “frenata” sul voto di fiducia del 14 dicembre al governo Berlusconi. In merito Fini si limita a dichiarare nel videomessaggio: “Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni.” I primi a esprimere perplessità sono gli stessi utenti del sito futuroelibertà.com che commentano: “Nell’ultimo messaggio Fini è ambiguo. Se la chiude con Berlusconi alla ‘volemose bene’ tutti gli italiani scoppieranno a ridere” e ancora: “Sarà una tattica politica, ma ho l’impressione che il video di Fini sia stato controproducente. Stiamo dando l’aria di gridare la ritirata”.

“I finiani e il PD hanno paura delle elezioni” dichiara Bossi che poi aggiunge: “Io penso che il 14 Dicembre Berlusconi avrà la fiducia, il premier è combattivo come sempre: la ritirata non fa parte del suo lessico”. Il leader del carroccio non nasconde comunque la sua dichiarata preferenza per le elezioni anticipate e commenta: ”Con il voto ci pensa il popolo a raddrizzare il governo.” Per i finiani l’intervento di Fini è tutt’altro che una battuta d’arresto e si allineano compatti alle dichiarazioni di Granata che afferma: ”Se si va avanti alla ricerca di una maggionaza striminzita e se non si tiene conto della grande questione politica posta da Fini, si vota per la sfiducia”. Nessuna retromarcia dunque ma “un richiamo al senso del dovere del premier Berlusconi”.

Di Pietro descrive come ”piena palude” l’assetto parlamentare e nel frattempo lancia l’allarme del “mercato dei voti”, incontrando le preoccupazioni di Rutelli. “Tutti cercano di salvare la propria poltrona” dichiara di Pietro, secondo cui sarebbe già iniziata ”la compravendita del consenso” di Berlusconi per ottenere i 316 voti alla Camera, e continua: “siamo a metà tra regime e ridicolo”.

di Giulia Ventimiglia

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