Il nuovo farmaco contro il contagio da Hiv


ricerca_medicaCreato un farmaco che riduce del 44% il rischio di infezione da Hiv. Nato dalla combinazione di due farmaci, già usati per combattere l’Aids, è stato testato su un campione maschile gay e bisessuale di sei Paesi al mondo. Si tratta del primo farmaco preventivo capace di ridurre il contagio da Hiv.

La pillola “Truvada” deriva dall’unione di due molecole, tenofovir ed emtricitabina, della Gilead Sciences Inc. E’ stato dimostrato che assumendola ogni giorno riduce il rischio di contagio del 70% dopo due anni. Il test della validità del farmaco è stato provato su 2.499 uomini tra gay, bisessuali e transgender provenienti da Stati Uniti, Brasile, Ecuador, Perù, Thailandia e Sud Africa.

Anthony S. Fauci, il capo della divisione del National Institutes of Health, il quale ha finanziato lo studio, afferma: “I risultati fanno ben sperare, soprattutto perché il farmaco in questione funziona, non ha mostrato resistenza ed è già in commercio”.
La ricerca, finanziata anche dalla Bill e Melinda Gates Foundation,ha dimostrato che il medicinale è tanto più efficace quanto più la persona aderisce alla terapia prescritta. Infatti, chi usa la terapia al 90%, vede ridurre il rischio del 73%, mentre chi non la usa al 90%, vede un miglioramento nel 21% dei casi. Questa protezione viene chiamata “Prep” (Pre-Exposure Prophylaxis).

Per un corretto funzionamento della pillola, il Center for disease control and prevention ha stabilito le linee guida per gli operatori sanitari. Sono le seguenti:

1)      Il “Prep” è valido negli uomini omosessuali. Mancano i dati legati alle relazioni tra eterosessuali o sui consumatori di droghe iniettabili;

2)      Il “Truvada” è già in commercio. Tuttavia la sua capacità di prevenire il rischio di contagio da Hiv non è indicata tra gli usi sull’etichetta;

3)      Il “Prep” deve essere usato solo su pazienti Hiv negativi;

4)      Il “Prep” non è da considerarsi la prima difesa contro l’Aids;

5)      Gli uomini che hanno rapporti con altri uomini dovrebbero accertarsi sullo stato di salute del partner;

6)      “Truvada” funziona se assunto quotidianamente;

7)      Il medico deve prescrivere l’assunzione del “Prep”.

Gli uomini che si sono sottoposti al test sono ancora sotto controllo. Finora, l’unico effetto collaterale riscontrato è il mal di testa.

Viviana Lucca

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