George Clooney e il serial killer di Firenze


george_clooneyChe George Clooney amasse l’Italia non è mai stato un mistero. Non a caso ha scelto il Bel Paese per la sua villa, con vista mozzafiato sul lago di Como, in Italia ha trovato l’amore grazie alla splendida Elisabetta Canalis e prossimamente girerà un film sul serial killer che ha scosso il nostro Paese per oltre dieci anni: il Mostro di Firenze.La Fox 2000 si è aggiudicata i diritti di “The Monster of Florence” (in italiano “Dolci Colline di Sangue”), il romanzo-inchiesta scritto in collaborazione dallo scrittore statunitense Douglas Preston e dal giornalista italiano Mario Spezi. Clooney nel film interpreterà Preston, trasferitosi a Firenze nel 2000, nei pressi di uno dei luoghi del crimine segnati tragicamente dalla presenza del Mostro. Preston e Spezi hanno indagato a lungo sulle vicende del serial killer che, tra il 1974 e il 1985, massacrò sette coppiette nei dintorni del capoluogo toscano. Le analisi presenti nel romanzo propongono una nuova verità sull’identità dell’assassino rispetto a quella parzialmente accertata dalle indagini di Polizia e dalle sentenze della Magistratura, che hanno riconosciuto colpevoli dei delitti Mario Vanni e Giancarlo Lotti, individuando il possibile colpevole in una persona collegata al gruppo della pista sarda.

Clooney produrrà il film con Dan Jinks (produttore di film di successo come “American Beauty”) e Grant Heslov (regista de “L’uomo che fissava le capre”, sempre con Clooney). Christopher McQuarrie e Nathan Alexander si occuperanno del copione.

Io ho parlato con McQuarrie – ha dichiarato Mario Spezie quando gli ho chiesto perché si interessava tanto ad una storia del genere dove non c’è un finale, non c’è un colpevole, lui mi ha risposto che ad affascinarlo non era tanto l’inchiesta o il thriller, ma la storia di due amici che, non convinti dall’indagine sui delitti del Mostro, hanno cominciato a investigare da soli. Hanno pubblicato cose che sono dispiaciute al potere e il potere ha risposto: uno dei due è stato fatto rientrare negli Stati Uniti, l’altro ha visitato per 23 giorni un brutto “agriturismo” in Umbria”. “La vicenda del Mostro di Firenze – continua Spezi – negli Stati Uniti ha avuto una presa nel nostro Paese impensabile. Non solo per la morbosità della vicenda, o per l’esito incerto dell’inchiesta, ma anche per quello che è accaduto alla libertà di stampa”.

di Marianna Camillò

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