Respinta la mozione di sfiducia a Bondi. “Cultura uccisa dalla sinistra”.
La Camera dei deputati ha respinto la mozione di sfiducia presentata contro il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, con 314 voti. I presenti al voto erano 608, i votanti 606, la maggioranza richiesta 304. Assenti 5 deputati del Pd per “documentate ragioni di salute”. La mozione è stata presentata da Pd, Idv e Terzo Polo dopo i crolli nella zona archeologica di Pompei.
Prima delle votazione, che si è svolta per appello nominale, il ministro ha attaccato duramente l’opposizione e difeso il suo operato: “Il colpo mortale alla cultura lo ha dato la sinistra portando durante i suoi governi 150 milioni di euro in meno alla cultura”, ha detto il ministro dei Beni Culturali, che ha poi proseguito “Ma voi che avete presentato la mozione di sfiducia siete davvero interessati a discutere di cultura? O le vostre intenzioni sono altre? Probabilmente volete tentare di dare l’ennesima spallata al governo in questa ansia che vi divora da tempo facendovi perdere il senso della politica ma questo cinismo della politica non porta da nessuna parte, è miope, lo ricordo soprattutto ai cattolici del Pd”.
“Ho rivendicato i meriti e ho ammesso i miei demeriti. Vi chiedo soltanto di valutarli con obiettività senza animosità politica e di decidere di conseguenza” ha poi concluso Bondi.
Esulta il ministro della Giustizia, Angelino Alfano che sottolinea il risultato calcistico della seduta: “Ormai” dice il Guardasigilli in Transatlantico “stiamo 4 a 0 per noi: il 29 settembre, il 14 dicembre, la relazione sullo stato della giustizia e oggi. Ormai il risultato mi pare chiaro” ha proseguito “alla faccia della saggezza e della sapienza parlamentare”.
Il ministro Bondi meriterebbe “un metaforico calcio nel sedere”, ha detto nel suo intervento il deputato dell’Italia dei Valori Pierfelice Zazzera, scatenando la reazione dei parlamentari della maggioranza. “Non riusciamo a capire la politica di Bondi. Siamo di fronte e tagli iniqui e dannosi e lo sa anche il ministro”, dichiara invece Rocco Buttiglione, a nome del gruppo Udc, durante le dichiarazioni di voto sulle mozioni di sfiducia nei confronti del ministro dei Beni culturali.
Il Pd chiede nuovamente le dimissioni di Berlusconi e dell’intero esecutivo, attraverso le parole di Michele Ventura: “Questo Paese ha bisogno di un cambiamento radicale e di un nuovo governo. Accettate, dunque, le nostre proposte: lei, ministro, lasci il ministero dei Beni culturali, un ministero che non è stato capace di far funzionare o che forse non ha amato. Berlusconi si dimetta. E allora riusciremo a parlare anche di vero federalismo, di cultura, di un’altra Italia”.
Di Giuseppe Libertella

Author: Redazione Magazine (625 Articles)
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