Padre spara alla figlia pugile: non potrà più combattere
La sera di venerdì 1 aprile a Berlino, Rola El-Halabi, libanese di 26 anni e giovane promessa del pugilato, stava per salire sul ring per conquistare il suo terzo titolo mondiale, quando nello spogliatoio ha irrotto il suo patrigno e manager, l’arabo Roy El-Halabi, armato di pistola.
Dopo aver ferito due guardie, senza esitazioni l’uomo ha sparato alla mano destra della ragazza, ai suoi piedi e al ginocchio. «Papà è entrato con la pistola. Ha obbligato gli altri a uscire dalla stanza e si è chiuso dentro con me. Immediatamente mi ha sparato nella mano destra da tre metri di distanza. Bruciava come l’inferno. Ho iniziato a urlare ma lui ha continuato a sparare, prima al mio piede sinistro, sono caduta e mi sono fatta male a un ginocchio» ha raccontato Rola al quotidiano Bild. Una volta compiuto il folle gesto, l’uomo ha telefonato alla polizia, autodenunciandosi e poi chiedendo perdono.
Un perdono che difficilmente arriverà: Rola non potrà più combattere e d’improvviso è sfumato per sempre il sogno della sua vita. La ragazza non era mai stata battuta sul ring e si stava preparando a combattere contro la bosniaca Irma Adler. Roy El-Halabi ha sparato contro la figlia adottiva per vendicarsi: Rola si era infatti allontanata dal patrigno, non aveva più seguito i suoi consigli e per giunta si era fidanzata, dimostrando di voler rivendicare una maggiore indipendenza dalle direttive paterne. L’uomo, come afferma Jürgen Grabosch, trainer della ragazza, intendeva controllare ogni aspetto della vita della figlia, scontrandosi però con le sue volontà. Ed è così che rancore, rabbia e desiderio di vendetta hanno portato Roy El-Halabi a puntare l’arma contro la giovane. Ora rischia la condanna a dieci anni di carcere.
Vanessa Cappella

Author: Vanessa (125 Articles)
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