Obama:”Al Qaeda continuerà ad attaccarci. Dobbiamo restare vigili”. CIA in stato di allerta.
“Non c’è dubbio che Al Qaeda continuerà ad attaccarci. Dobbiamo restare vigili, e lo faremo, negli Stati Uniti e all’estero”. Con queste parole il presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, ha annunciato, immediatamente dopo la notizia della uccisione del terrorista Osama Bin Laden, l’opportunità della massima vigilanza contro possibili ritorsioni.
Si teme in particolare per i consolati e le ambasciate americane in Pakistan, dove Osama Bin Laden, testa dell’organizzazione terroristica e simbolo della jihad afgana, si è nascosto probabilmente per anni. Attraverso un comunicato è stato annunciato che “ l’ambasciata Usa a Islamabad e i consolati a Peshawar, Lahore e Karachi sono chiusi per gli affari correnti al pubblico fino a nuovo ordine”. Le strutture rimarranno aperte solo per i servizi d’urgenza per i cittadini americani.
Verranno intensificate le reti di sicurezza in occasione della visita, prevista per domani, di Obama a Ground Zero, per celebrare l’uccisione di colui che ha orchestrato l’attacco terroristico alle torri gemelle dell’ 11 Settembre 2001, causando la morte di 3000 civili.
Lo stato di allerta è stato esteso in tutto il Pakistan dove si temono rappresaglie contro la comunità cristiana ad opera di singole cellule terroristiche talebane in grado di operare autonomamente nel territorio e con rapidità. Scuole e istituti cristiani sono stati chiusi e contemporaneamente sono stati organizzati presidi coordinati dall’organizzazione per la cooperazione delle polizie internazionali (interpol) nelle chiese e nei quartieri cristiani.
In queste ore la CIA e le polizie occidentali stanno monitorando i siti internet, le comunità e i forum di interesse nel tentativo di identificare e quindi prevenire possibili minacce alla sicurezza mondiale organizzate da Al Quaeda che, secondo gli analisti,si troverebbe ora nella necessità di riorganizzare in brevissimo tempo il complesso sistema gerarchico dislocato a livello globale.
Al Quaeda che aveva inizialmente negato l’uccisione del suo leader, che anche economicamente sosteneva le articolate operazioni terroristiche a livello mondiale, tuona ora minacce di vendetta contro il Pakistan, gli Stati Uniti e i suoi alleati europei.
Cameron, primo ministro inglese, ha riaffermato la necessità di vigilare costantemente in quanto la morte di Osama Bin Laden costituisce tutt’altro che la fine di Al Qaeda. Massima allerta dunque per i cittadini inglesi all’estero e sono state aumentate le misure di sicurezza nelle ambasciate.
L’allarme resta elevato anche in Francia dove il Ministro dell’Interno Claude Guéant ha annuciato la revisioni dei piani di sicurezza interna e una più stretta collaborazione tra l’esercito e la polizia su aree più sensibili.
In Italia il Ministro degli Esteri Frattini ricalca le politiche europee di sicurezza, mantenendo una vigilanza molto alta nelle nostre ambasciate all’estero, evitando “inutili quanto controproducenti allarmismi”. Simile parere espresso dal presidente del Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti Massimo D’Alema, secondo cui non vi sarebbero “rischi particolari per l’Italia”, ma la necessità di coordinare una rete di vigilanza in tutto l’Occidente.
Inalterate le misure di sicurezza per i nostri militari in Afganistan, per cui era già provvista, secondo il ministero della Difesa, il massimo livello possibile di vigilanza.
Giulia Ventimiglia

Author: Redazione Magazine (625 Articles)