Un estroso “Cirano di Bergerac” al Teatro Vittoria
Cirano di Bergerac è il celebre spadaccino, gradasso e scontroso, tormentato dal suo lunghissimo e orrendo naso, che rende il suo aspetto poco piacevole. Il suo però, è l’animo profondo e sincero di un poeta, che usa i suoi componimenti non solo per mettere in ridicolo i suoi molti nemici, ma anche per esprimere la sua vitale passione per Rossana, la sua graziosa cugina. Ma la fanciulla è già innamorata di un altro uomo: Cristiano, bellissimo ma poco intelligente. Cirano decide dunque di amare indirettamente la sua musa, suggerendo di nascosto parole d’amore al bel rivale, permettendogli così di conquistare il cuore della donna.
Dopo 15 anni di repliche in giro per l’Italia, “Cirano di Bergerac” arriva a Roma, al Teatro Vittoria. La celebre pièce di Rostand viene riportata in auge dalla Compagnia Teatri Possibili, con la regia di Corrado D’Elia, che veste i panni del protagonista, spadaccino e poeta. Una versione che mantiene il suo legame con la tradizione, evitando sconvolgimenti alla trama, ma che viene resa dinamica e moderna attraverso l’eliminazione dei costumi d’epoca, la traduzione in prosa (di Franco Cuomo), i giochi di luce e le musiche, che accompagnano lo spettacolo risvegliando l’emotività del pubblico.
Una messinscena movimentata e molto fisica, in cui gli attori, preparati e carichi, corrono, saltano, passeggiano danzando sul piano inclinato della scena che, in continua evoluzione, cambia forma davanti agli occhi stupiti dello spettatore. Una scenografia essenziale, scarna, che potrebbe ricordare alcune esperienze di Ronconi: la sequenza di Rossana che si ritira in un convento, suggerisce l’immagine di Mariangela Melato che, completamente fasciata, recita la parte di Cassandra in “Orestea”.
Episodi toccanti e sentimentali si alternano a momenti spumeggianti, ricchi di vitalità e risate. L’indimenticabile scena del balcone, in cui Rossana e Cristiano si scambiano il primo bacio, è stata accompagnata dagli applausi di un pubblico entusiasta, divertito dal triangolo amoroso, dalle gag, dagli equivoci e allo stesso tempo commosso, a causa di un amore sincero e puro ma non corrisposto.
Uno spettacolo indimenticabile e coinvolgente, che strappa un sorriso anche allo spettatore più musone e fa scendere una lacrima a quello più arcigno.
di Marianna Camillò
“Cirano di Bergerac”
Dal 3 al 15 Maggio 2011
Teatro Vittoria
Piazza di Santa Maria Liberatrice, Roma

Author: Redazione Magazine (625 Articles)