Speciale REVOLUTION – “Libia anno zero. Cronache da un paese che esplode” Di Stefano Liberti
E’ il reportage di Stefano Liberti della Libia del massacro dal giorno 13 marzo al 1 aprile, quello raccolto in questo e-book edito dalla minimum fax. Cronache già pubblicate su “Il Manifesto”, ma che lette una dopo l’altra senza la pausa imposta dall’attesa del quotidiano del giorno dopo, lanciano ancor più la loro forza di immagini, odori e storie di una guerra senza respiri.
Giorni raccontati tra probabili cessate il fuoco – “Mentre lo dicono continuano a bombardare” dice Hussein Madami, un commerciante trentottenne – e attacchi a sorpresa. Tra cadaveri che fanno da manto al terreno e bozzoli esplosi dati come souvenir. “I fucili e i mitra diventano giocattoli”.
Pagine intense scritte con la mano del giornalista che non resta immobile a guardare ma che si inoltra nelle viscere, che vuole conoscere, parlare con le persone che in questa guerra stanno perdendo tutto e dargli voce.
E’ la rivolta di una popolazione contro un uomo che attacca il suo stesso popolo, che ingaggia mercenari africani per sparare contro chi per difendersi da un potere dittatoriale quarantennale sta impugnando kalashnikov quando fino al 17 febbraio sedeva in un ufficio. E’ la guerra di Gheddafi contro commercianti, ingegneri, manager e studenti diventati improvvisamente combattenti.
E tra le grida di disperazione ascoltate da Liberti spesso si alza l’urlo di aiuto verso gli occidentali. “Ma dove sono le Nazioni Unite? Dov’è la comunità internazionale? Devono venire con le truppe di terra. Devono fermare questo massacro”. Perché i cecchini, i mercenari vanno “Zenga Zenga, Dar, Dar” strada per strada, casa per casa.
Mentre l’occhio scorre veloce tra le righe di “Libia anno zero” si desidera che a un certo punto arrivi l’happy end, un avvenimento improvviso che porti a un risvolto positivo, senza armi. Ma le cronache non sono romanzi e la tragedia delle guerre non regala mai un lieto fine. Si ha l’impressione anzi che il reportage di Liberti e le cronache dalla Libia che occupano l’informazione internazionale siano pagine di un massacro di cui non si scorge una reale fine.
Liberti, nelle note del libro, dichiara esplicitamente che il suo è un racconto di parte. Scrive: “Ho sviluppato un profondo rispetto per questi giovani che hanno deciso di sollevarsi prima a mani nude, poi con armi obsolete che non hanno mai imparato ad usare, contro un dittatore spietato che li ha privati per quarantadue anni della possibilità di esprimersi liberamente”.
Un testo da avere per non schermarsi gli occhi quando le notizie dai fronti arrivano all’udito.
Testo: “Libia anno zero. Cronache da un paese che esplode”.
Autore: Stefano Liberti
Casa Editrice: minimum fax
Costo: 3,90€
Edito solo in formato e-book
Recensione di Federica Rondino

Author: Federica Rondino (54 Articles)