SPECIALE AMMINISTRATIVE 2011 – Torino e Bologna al Pd al primo turno. Ballottaggi a Milano e Napoli.
Correva l’anno 1993 quando un ricco imprenditore milanese, approfittando del vuoto politico creato dallo scandalo di Tangentopoli, decideva di fare il proprio ingresso nel sistema politico italiano, lanciando il movimento politico di centro-destra Forza Italia. Contrariamente a quanto pronosticato, il 27 marzo 1994 Silvio Berlusconi otteneva la maggioranza dei consensi, alla sua prima partecipazione alle elezioni politiche. Il Cavaliere, in ragione dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro conferitagli nel 1977, sarà poi riconfermato capo del governo nel 2001, nel 2005 e nel 2008.
Diciassette anni dopo il popolo ha ribaltato ogni pronostico, avvalendosi dello strumento che per la prima volta nel 1946 rese l’Italia una repubblica e gl’italiani parte integrante di essa. Il 48% dei milanesi ha espresso la propria fiducia a Giuliano Pisapia, candidato sindaco del Partito Democratico, mentre Letizia Moratti, sindaco uscente del Pdl ha conquistato il 41,6% dei voti. Un risultato inaspettato
, sconvolgente, se si considera che Milano è la città in cui Berlusconi è nato e in cui vive, la città in cui ha costruito i suoi successi, imprenditoriali e politici. Si fermano al 5,5% invece Palmeri, candidato Udc e al 3,2% Calise, candidato del Movimento a 5 stelle, guidato da Beppe Grillo.
Per effetto di questi risultati i prossimi 29 e 30 maggio i cittadini milanesi saranno chiamati a esprimere per la seconda volta le loro preferenze al ballottaggio, dato che il 48% ottenuto da Pisapia non è sufficiente a conferirgli la carica di sindaco. Oltre che a Milano, vi sarà un secondo turno elettorale anche a Napoli, dove Morcone, Pd, ha ottenuto il 19,2% dei voti, Pasquino, Terzo Polo, il 9,7%, De Magistris, Idv, il 27,5% e Lettieri, Pdl, il 38,5%, con gli ultimi due che si contenderanno la nomina a sindaco del capoluogo campano.
Nette le vittorie al primo turno del centro-sinistra a Torino, che ha eletto sindaco Piero Fassino con il 56,7% dei voti, e Bologna, dove ha trionfato Merola ottenendo il 50,5%. Si attesta invece al 30,4% il candidato del centro-destra a Bologna, Bernardini, e al 27,3% Coppola, centro-destra, a Torino.
“A Milano è andata male, nel resto della Padania no”. A tarda sera, Roberto Castelli e Roberto Calderoli rompono il silenzio della Lega Nord. “Di sicuro” continuano “non possiamo lasciare Milano agli estremisti di sinistra”. Castelli ha riconosciuto che “il voto sicuramente non è positivo per la coalizione”.
Per quanto riguarda gli altri capoluoghi, Vincenzo De Luca (centrosinistra) è riconfermato sindaco di Salerno, con il 74% dei voti, così come Fabrizio Matteucci (centrosinistra) si riconferma sindaco di Ravenna, con il 54,98% dei consensi. Resta al centrosinistra anche Siena grazie a Franco Ceccuzzi che raccoglie tre volte i voti del suo primo sfidante, l’ex pilota di F1, Alessandro Nannini, sostenuto da Pdl e Lega. Riconferma ad Arezzo anche per Giuseppe Fanfani (centrosinistra), che con una percentuale di poco superiore al 51% doppia la sfidante di Pdl e Lega, Grazia Sestini. Come lui, il collega di coalizione Fausto Pepe replica la vittoria al primo turno (51,60%) a Benevento sullo sfidante “centrista” Carmine Nardone. Conferma per il centrodestra a Latina: nella città con il record di candidati sindaco (tredici), la spunta Giovanni Di Giorni (Pdl e liste minori) con il 50,96%, mentre il suo primo sfidante, Claudio Moscardelli (centrosinistra) si ferma attorno al 35%. Partite già chiuse per il centrosinistra anche a Barletta e Carbonia con le vittorie di Nicola Maffei (sindaco uscente) e Giuseppe Casti. Mentre la seconda riconferma per il centrodestra è a Reggio Calabria dove Demetrio Arena con il 56,27% ha la meglio sul Massimo Canale fermo al 28,70%.
Cinque le amministrazioni che cambiano di colore. Vittoria pesante per il centrosinistra a Fermo, dove Nella Brambatti (51,35%) ha la meglio sulla sfidante del centrodestra Ester Maria Rutili (26,68%). Probabile successo per l’opposizione anche a Olbia, dove quello che è stato ribattezzato il “Cln” anti Cavaliere, vede avanti il sindaco uscente Giovannelli sullo sfidante di centrodestra Nizzi. Torna al centrosinistra anche Villacidro, dove Teresa Pani del Pd si impone con il 48,73% delle preferenze. Due cambi di casacca a favore del centrodestra a Catanzaro e Caserta: i nuovi primi cittadini saranno Michele Traversa (con il 62%) e Pio del Gaudio (52,64%).
Al ballottaggio tra due settimane si decideranno le sorti degli altri tredici capoluoghi. Oltre ai casi “nazionali” di Milano e Napoli, spareggi anche a Novara, Varese, Rimini, Pordenone, Trieste, Grosseto, Cagliari, Rovigo, Cosenza, Crotone e Iglesias. Al Nord riconferme mancate al primo turno che pesano per Pdl e Lega, a Varese, dove il sindaco uscente Attilio Fontana si ferma al 49,36% e Novara con Mauro Franzinelli bloccato al 45,89%. Ballottaggio “anomalo” a Cosenza dove il sindaco uscente Salvatore Perugini (appoggiato dal Pd e fermo al 15,58%) viene superato ampiamente da Enzo Paolini (Idv e Sel, 26,73%) che diventa lo sfidante di Mario Occhiuto (centrodestra al 45,62%). Ballottaggi delicati a Trieste e Cagliari. In Friuli Venezia Giulia, Roberto Consolini (centrosinistra) raccoglie il 40,67% dei consensi contro il 27,56% di Roberto Antonione (Pdl e liste minori). Nel capoluogo sardo spareggio tra l’outsider di sinistra Massimo Zedda e Massimo Fantola (Pdl, Udc e altri) entrambi vicini al 45%.

Author: giuseppe (36 Articles)