Strauss-Kahn arrestato per aggressione sessuale rimane in carcere, FMI spinge per le dimissioni
Il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale Strauss-Kahn è stato arrestato sabato sera per molestie sessuali e altri sei capi d’accusa, tra cui tentato stupro, abuso sessuale e sequestro di persona, ai danni di una cameriera del Sofitel Hotel di New York, in cui il professore alloggiava.
La vittima, una ragazza madre di 32 anni che vive nel Bronx con il figlio di 16 anni, ha riconosciuto formalmente il suo aggressore. Ha lasciato poi il commissariato di Harlem, coperta dalla vergogna e da un lenzuolo bianco.
Ieri, durante un’udienza di appena ventisei minuti è stata rifiutata la proposta della difesa di trasferire il professore agli arresti domiciliari con garanzia di massima sorveglianza e braccialetto elettronico, in considerazione della pressione mediatica che aleggia sul processo. Le immagini di Strauss-Kahn stravolto e avvilito con le manette davanti alla Corte hanno fatto il giro del mondo, scandalizzando i socialisti francesi che vedevano nel professore una delle punte di diamante del partito e che parlano ora di un sistema giudiziario, quello americano, disumano.
“La solidarietà, almeno per quello che mi riguarda, andrebbe data alla donna che ha subito l’aggressione” commenta il ministro spagnolo delle Finanze Elena Salgado, unendosi al coro di ministri e funzionari internazionali donne che chiedono a gran voce un dignitoso passo indietro da parte del direttore generale del FMI, fino a pochi giorni fa considerato super favorito per la corsa all’Eliseo del prossimo Aprile. Oggi pare che lo stesso FMI, sebbene non unanimamente, stia cercando di convincere Strauss-Kahn alle dimissioni volontarie.
Respinte le ipotesi che vorrebbero Strauss-Kahn vittima di un complotto della destra francese, in previsione delle elezioni del 2012. “Sciocchezze” per Marine Le Pen, leader del Front National. “Tutti sapevano che soffriva di una debolezza, per non dire di una patologia sessuale simile a quella di Berlusconi”, infrangendo ogni remora diplomatica. “Non capisco come Sarkozy lo abbia potuto candidare al Fmi, rovinando la reputazione della Francia”.
La ricostruzione dell’aggressione lascia poco spazio all’immaginazione . Strauss-Kahn, uscito nudo dalla doccia, si sarebbe avventato sulla cameriera e trattenendola avrebbe chiuso la porta a chiave alle sue spalle e avrebbe poi tentato di abusare di lei. La donna sarebbe dunque riuscita a divincolarsi e a fuggire raccontando tutto ai colleghi e alle autorità. Il direttore avrebbe quindi abbandonato l’hotel frettolosamente lasciando alcuni effetti personali, anticipando probabilmente il volo per Parigi previsto per qualche ora dopo. Quest’ultimo elemento avrebbe convinto il giudice Melissa C. Jackson a mantenersi inflessibile sulla tutta la linea, riconoscendo un serio rischio di fuga in Francia dove non è prevista l’estradazione per questo tipo di reati.
La difesa non ha ancora elaborato una strategia univoca, negando inizialmente anche la presenza dell’imputato in hotel e successivamente avanzando la tesi per cui la cameriera era pienamente consenziente e comunque “neppure attraente”.
A nulla è servita la cauzione da un milione di dollari che la moglie Anne Sinclair, star della tv francese sposata nel 1995, ha portato ieri a New York dichiarandosi convinta della totale innocenza del marito. Strauss-Kahn dovrà attendere in carcere l’udienza del 20 Maggio davanti alla giuria popolare, probabilmente la prova più dura da superare per la difesa.
Di Giulia Ventimiglia

Author: Redazione Magazine (625 Articles)