“Tradimenti” e bugie al Piccolo Eliseo
Passioni, bugie, vino, poesia. Pochi elementi che descrivono appieno l’atmosfera di “Tradimenti”, in scena al Teatro Piccolo Eliseo di Roma. Una meravogliosa pièce di Harold Pinter, per la regia di Andrea Renzi, con Nicoletta Braschi, Tony Laudadio, Enrico Ianniello e Nicola Marchitiello.
Un centrifugato temporale, un salto a ritroso nel tempo, attraverso cui vengono a galla come pesci i segreti più scottanti, gelosamente custoditi da personaggi borghesi e soli. Emma è sposata con Robert, ma tradisce il marito con il suo migliore amico, Jerry, sposato con Judith. A sua volta, Robert ha numerose relazioni extraconiugali. Emma e Robert sono a conoscenza delle scappatelle che minano il matrimonio, ma restano indifferenti e l’unione rimane in piedi, a proteggerli come una maschera sorridente che nasconde un volto rigato dalle lacrime e dalla frustrazione.
Una Nicoletta Braschi più bella che mai si trasforma da moglie fedele e innamorata, conosciuta dal grande pubblico come musa ispiratrice del marito Roberto Benigni, a donna sensuale, capace di mentire per coronare il suo sogno d’amore. Un amore vissuto a metà da Emma, devota a Jerry, che viene usata come mero oggetto sessuale da un amante che vorrebbe mettere a tacere tutto quanto.
Scene rapide, accompagnate da immagini veloci che scorrono dietro ai personaggi, segni tangibili di un percorso che procede verso il passato, come un tuffo nella memoria. Dialoghi pungenti, ironici, irresistibili, specchio distorto dell’indifferenza interiore. Uno spettacolo che lascia l’amaro in bocca, mettendo in dubbio i legami che tengono in piedi una società borghese di facciata.
di Marianna Camillò

Author: Redazione Magazine (625 Articles)