Italiani tra viaggi low cost e vacanze alternative
Poveri Italiani! Le impietose statistiche arrivano come un temporale a ciel sereno bloccando i vacanzieri sulla porta di casa, proprio mentre si accingevano a partire per mete da sogno. Per l’Istat oltre 8 milioni di Italiani sono catalogati “poveri” (con una spesa media di 992,46 euro mensili per un famiglia composta da due componenti) e 3 milioni di Italiani “poverissimi”. Non bastavano questi freddi dati del 2010, ci si mette pure l’Adoc con un indagine sul turismo estivo nel nostro Paese. Il risultato? Solo un italiano su cinque andrà in vacanza questa estate! Prima di prendere decisioni drastiche e riempire la vasca da bagno di acqua di mare vediamo quali sono le alternative a low budget o a budget zero per godersi la tanto sospirata vacanza.
I più furbi “tour operator fai da te”, dopo un attento consulto del calendario (e degli astri), avranno prenotato sul web con largo (largo) anticipo voli e alberghi: la tipica prenotazione “o la va o la spacca” senza nessuna possibilità di rimborso. “Vacanza o morte” insomma. Ai ritardatari non resta che fiondarsi sui classici “last minute”, gli infernali pacchetti vacanza che offrono faville con un magro budget. Se siete impavidi e non avete paura del clima (politico) che si respira in nord Africa, la Tunisia e L’Egitto offrono soggiorni con sconti che superano il 50%. Anche Lampedusa, vittima delle ondate migratorie, offre interessanti soluzioni. Per i fifoni si confermano invece la Grecia, la Spagna e le Canarie.
Il risparmio forzato porta gli Italiani ad un’inaspettata svolta vintage, con un ritorno al camper e ai falò sulla spiaggia (I campeggi hanno registrato un aumento del 2% sulle prenotazioni). Una voglia di libertà che negli ultimi anni si è concretizzata con il fenomeno del Couch-surfing, un programma per conoscere persone che mettono a disposizione una stanza (o il divano di casa) a sconosciuti ed impavidi viaggiatori. Un modo per viaggiare a costi molto bassi, che offre in primis la possibilità di entrare in contatto con gente di tutto il mondo. Si, perché dormire nel divano di chi vi ospita implica che dobbiate relazionarvi con persone (spesso culturalmente differenti) ed instaurare quantomeno un’amicizia. Scordatevi quindi una vacanza all’insegna della tranquillità e della riservatezza: siete ospiti non potete fare come vi pare! Il Couch-surfing coinvolge 33mila praticanti in Italia ma con un’età media sotto i trent’anni.
Siete disperati e pur di fare una vacanza mettereste in vendita anche la vostra casa? Non è necessario…scambiatela! In rete troverete diversi siti web che permettono (tramite una quota di iscrizione) di entrare in contatto con persone che vogliono effettuare uno “scambio di casa” per un certo periodo di tempo. Scegliete la nazione, la città dove volete andare, date un’occhiata alle foto della casa, verificate le informazioni sui proprietari, accordatevi sul periodo di scambio…e siete pronti a cambiare casa. Lo scambio di casa prevede naturalmente fiducia reciproca, trattate quindi la casa in cui siete ospiti come (o anche meglio) della vostra. Questo vuol dire pulire, fare il bucato, innaffiare le piante, ricomprare le provviste, salutare i vicini… ancora un po’ e dovrete anche andare in ufficio al posto del padrone di casa. Ma non era una vacanza?
di Marco Aresu

Author: Redazione Magazine (625 Articles)