Libia. Ultimatum dei ribelli a Sirte e alle città lealiste.


Il presidente del Consiglio Nazionale Transitorio, Mustafa Abdel Jalil, ha impartito un ultimatum a Sirte e alle altre città libiche ancora controllate dalle truppe fedeli al regime di Muammar Gheddafi: resa pacifica entro sabato oppure ricorso alla forza da parte degli insorti.

LIBYA-POLITICS-UNREST

L’emittente “al-Arabiya”, citando la conferenza stampa di Jalil a Bengasi, riferisce che quest’ultimo avrebbe chiesto alle milizie rimaste fedeli al colonnello Muammar Gheddafi, di arrendersi prima della fine di Eid al-Fitr, la festività che segna la fine del Ramadan. Le celebrazioni di Eid al-Fitr iniziano oggi e nella maggior parte del mondo musulmano durano almeno tre giorni.

Gli insorti libici stanno provando in questi giorni a conquistare ancora due città: Sirte, la città natale di Gheddafi a est di Tripoli, per la cui liberazione sono in corso alcune trattative, e Bani Walid, un’altra località filogovernativa dove, secondo alcune fonti, si sarebbe rifugiato lo stesso Gheddafi.

Quanto alla fuga verso l’Algeria di alcuni familiari di Gheddafi (la moglie Safia, la figlia Aisha, e figli Hannibal e Mohammad), Jalil ha ammesso che non c’è alcun accordo di estradizione con il governo di Algeri, ma ha detto: “Non credo che l’Algeria darà asilo a dei ricercati dalla giustizia internazionale”.

Di Giuseppe Libertella

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Author: giuseppe (36 Articles)

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