Gli Stati Uniti ricordano


torri gemelleDieci anni dopo l’attacco alle Torri Gemelle, dieci anni dopo una delle maggiore stragi che la storia contemporanea ricordi, dieci anni dopo che l’Occidente scoprisse di essere fragile. Eppure sembra quasi solo una data.

Circa 3000 morti, moltissimi feriti, una città paralizzata, una nazione nella paura.

A dieci anni dalla strage dell’11 settembre 2001, gli Stati Uniti ricordano quel giorno e le vittime con una commemorazioni là dove, prima della strage, sorgeva uno dei simboli degli Stati Uniti: le Twin Tower. All’inaugurazione del “National September 11 Memorial” a Ground Zero potranno partecipare solo i familiari delle vittime. Esclusi dalla partecipazione anche i capi religiosi che non hanno perso tempo a far sentire la loro indignazione per non poter partecipare. A fianco di Barack Obama anche l’ex presidente George W. Bush. Due fontane di 4000 mq ciascuno sorgono là dove c’erano le due torri e 400 querce circondano l’intera area. Lungo il perimetro vasche con i nomi delle vittime. Sotto le vasche un museo e lo spazio per raccogliere le esequie. La citazione dell’Eneide «No day shall erase you from the memory of time” sulle pareti.

Dopo la celebrazione a Ground Zero, Barack Obama si recherà alla “National Cathedral”, Washington, per il concerto conclusivo della giornata della commemorazione, “Concert for Hope”. Il concerto, i cui biglietti appena messi in vendita sono subito terminati, potrà essere seguito dagli americani e dal mondo intero via web. (http://www.nationalcathedral.org/)

Ma il Presidente degli Stati Uniti ha la volontà di toccare tutti i posti che furono direttamente toccati dagli attentati dell’11 settembre 2011. Durante la giornata oltre a recarsi al Pentagono dove nell’attacco morirono 125 dipendenti, si recherà anche a Shanksville, Pennsylvania , luogo dove si schiantò il quarto aereo della giornata più nera che abbiano avuto gli Stati Uniti nell’era moderna.

Quella dell’11 settembre sarà una giornata commemorativa ovunque negli Stati Uniti e come ha detto Obama ad agosto, l’11 settembre vuole essere la giornata del Ricordo e del Servizio. E se anche non si potrà essere presenti nei luoghi di commemorazione, tutti gli americani possono essere parte della grande commemorazione. Inoltre ha incitato gli americani a spendere le giornate successive l’11 settembre, per prestare servizio e aiuto nella propria comunità.

Dopo ogni morte si dice “che la vita va avanti” e forse è giusto che anche l’11 settembre il calendario mondiale rispetti gli eventi di danze e canti. Eppure fa impressione sapere che mentre le famiglie di quelle 3000 vittime piangeranno i loro cari da un’altra parte del mondo ci sarà la sagra della fucazza e il concerto di Avil Larigne.

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Author: Federica Rondino (54 Articles)

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