Nevica! Anche sul web! … e l’Italia della crisi si congela.
Ha iniziato a nevicare. Sta nevicando. Nevicherà per tutta la settimana. Poi verrà il gelo. Il ghiaccio. Le scuole chiudono. Palestre e piscine anche. Annullati i corsi anti-stress, i concerti, i viaggi del fine settimana. Insomma, nevica, e l’Italia, anche quella della crisi, si ferma!
Ai tempi della rivoluzione digitale, neanche a dirlo, nevica anche sul web, dove da ieri sera il popolo internauta di cinguettii, social post e “devo-condividere-tutto”, si è diviso in due fazioni; quelli che alla neve in città sono contrari e quelli che, invece, la neve la amano ovunque. I primi attaccano: “Tu che scrivi tanto che ti piace la neve, muoviti e vieni a spalarmela via dal vialetto!!!”, oppure, “Se invece di postare amenità su quanta neve c’è e su come si circola male andaste a SPALARE…”. Mentre gli snow-lovers rispondono con foto mozzafiato della propria città di bianco vestita, immagini romantiche di coppie ricongiunte tra le mura domestiche, citazioni poetiche su “silenzio-pace-amore-cuore” e qualche post storico-originale: “W la neige”, “e se davvero si replicasse il 1985??? A sto punto se deve nevicare che ne metta giù un metro!! Le cose o si fanno bene o non si fanno”.
Favorevoli o contrari, la neve continua a scendere!
Ma i migliori sono altri; i migliori sono i Peter Pan della neve, quelli che appena vedono un fiocco bianco tengono d’occhio la collina di fianco a casa e iniziano a sciolinare il bob, e in mancanza di questo, appoggiano il sedere sopra un sacchetto dell’immondizia condominiale. Quelli che, con la stessa nonchalance di un Newyorkese, calzano scarponi e ciaspole e godono della città come se fosse montagna. Quelli che, ancora, organizzano una guerra di palle neve, comunale addirittura, come Bologna est versus Bologna ovest, ritrovo in Piazza Maggiore alle ore 15, su Facebook, ovviamente, tutti i dettagli.
Intanto, continua a nevicare!
Circolano sul web anche le così dette informazioni di servizio: piani neve comunali, avvisi di chiusure pubbliche, segnalazioni e divieti di viabilità, dichiarazioni e consigli sindacali tipo “non uscite di casa, non usate la macchina, ciascuno assolva al dovere civico di spalare, sgomberare e spargere di sale i marciapiedi condominiali”. Assolvere, assolviamo. Sempre su Facebook ce ne sono le prove; chi spala nudo, chi in pantaloncini basket, chi, non si sa perché, attende la prima nevicata per sfoggiare capo su capo l’intero guardaroba di serie B.
Che non ci sono più le mezze stagioni lo si dice ormai da tempo, che a fine gennaio ci sono i giorni della merla anche, e più seriamente, i rapporti scientifici che parlano dell’irrigidimento del clima europeo ormai sono tanti (es: rapporto wwf “Europa in tempesta”). Eppure le esperienze locali e virtuali di questi giorni innevati, portano a un solo importante risultato: l’Italia è prevalentemente impreparata alla neve! L’Italia, quella attuale, che non si può permettere di perdere un giorno di lavoro, di sciopero o di blocco, l’Italia della crisi insomma, è immobilizzata non dallo spread ma da cinque giorni di precipitazioni nevose. E per questo, purtroppo, non basta il dovere civico del singolo cittadino.
Eppure, per chi non se ne fosse accorto, qui ancora nevica!
di Silvia Costa
(foto da Facebook)

Author: Silvia (72 Articles)