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	<title>CULTUMEDIA Magazine &#187; La Vita è Mobile</title>
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	<description>Mensile di Cultura, Media, Società</description>
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		<title>Vblogging la ‘nuova’ tendenza</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Vita è Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[di Francesca Ranazzi
Pubblicità in tutto il mondo per nuovi corsi di formazione su video, promosse da media e organizzazioni coinvolte nel settore delle comunicazioni con l’obiettivo di specializzare autori ed utenti al Vodcast. 


La polarità di questa relativamente-nuova forma di comunicazione è in crescita, presentandosi con una serie di nomi ed etichette glamorous e accattivanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><i><span style="font-family: arial; font-size: small;">di Francesca Ranazzi</span></i></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: small;">Pubblicità in tutto il mondo per nuovi corsi di formazione su video, promosse da media e organizzazioni coinvolte nel settore delle comunicazioni con l’obiettivo di specializzare autori ed utenti al Vodcast. </span></div>
<div style="text-align: justify;" />
<br /><span id="more-456"></span></p>
<p><span style="font-family: arial; font-size: small;">La polarità di questa relativamente-nuova forma di comunicazione è in crescita, presentandosi con una serie di nomi ed etichette glamorous e accattivanti come: vidcasting, vlogging, vidblogging, vodcasting e, per tutti coloro che hanno seri problemi con l’innovazione tecnologica basta un semplice, video blogging. Si può chiamare come  si desidera; la mania di postare il bello, il brutto e il pazzesco della vita di tutti i giorni in formato video sta contagiando tutto il mondo del web, molto più velocemente dell’ultima applicazione dell’IPhone. </span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">Cosa ha questo fenomeno di cosi attraente da spingerci a rimanere appiccicati alla pagina di YouTube più di ogni altra cosa?</span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">Ci si potrebbe aspettare forse qualche video su l’ultimo tentativo di Britney Spears di scuotere i suoi fans, cercando di alzare il sua popolarità; qualche fratellino liberato di recente dal Big Brother in preda a nuove rivelazioni, o anche l’ultima novità di Tecnocrati ad episodi; forse. Tuttavia la risposta potrebbe sorprendere.</span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">Si rivela solamente una mania e un’abitudine di stare immobili, spugnosi e assorbenti con la bocca aperta per ore guardando fino alla fine un bel ‘nulla’. Si proprio cosi, il gusto e l’attrazione è quello di stare ore persi davanti uno schermo a guardare persone che fanno nulla di speciale, azioni e attività senza un particolare significato. Incuriosita da un cosi forte vociare tra i corridoi della rete, ho fatto un giro per il web e ho trovato un sito di una ragazza di Sydney chiamata niente di meno che la ‘Queen of YouTube’. Cliccando un po’ in giro ci si può imbattere molto facilmente in uno o due dei vodcast di Natalie Trans, la quale ha un personale canale vlog con più di 10 milioni di visite contando circa 200.000 inscritti. E di cosa tratta il video blog di Natalie? </span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">Non ci sono temi riguardanti politica o economia, frasi accattivanti o culturali, lanci per uno stimolo al dibattito virtuale, foto porno o giochi. Nulla di tutto ciò, solamente racconti di vita. La sua.</span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">Natalie inserisce informazioni sulle sue relazioni, tentativi di ricordare testi di canzoni, suggerimenti su come ammiccare ad un bel ragazzo o su come scegliere il giusto abbigliamento, il racconto avvincente del suo viaggio dal dentista –con tanto di foto. </span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">Allora perché siamo al punto di prepararci ad assistere al nuovo episodio?</span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">Quel’è l’attrattiva nel guardare la vita di tutti i giorni di un signor o signorina Taldeitali? </span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">La domanda è fuori dalla mia portata, ma resta il fatto che Nat è il numero 1 come utente di YouTube nel paese, che vuol dire che lei sta troppo avanti o fuori, sempre dalla mia capacità di comprensione.</span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">Il popolo del videoblogging è cosi interessato a seguire la normalità quotidiana che in US ci sono dei seminari per insegnare ai nuovi arrivati su Vodcast 101 (posso assistere alla lezione di introduzione in questo preciso momento: “accendi la camera e lasciala riprendere”). </span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">Non credo che sia questo il caso in cui se non ‘puoi abbatterli unisciti a loro’, tuttavia ho pensato che potrei accendere il mio personale canale in YouTube.</span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">Potrei documentare la mia frustrazione giornaliera per i trasporti pubblici, le scoperte terribili che arrivano nell’aprire la mail di lavoro e esprimermi liberamente su tutte quelle piccole cose che mi irritano al supermercato, in quanto apparentemente è quello che il pubblico vuole vedere.</span></div>
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		<title>Europocket TV</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Vita è Mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[Creatività, Tecnologia e Informazione  in formato  pocket  Dinamismo, Creatività, Esperienza, Tecnologia, ed impegno sono gli ingredienti essenziali di questo progetto, si sta parlando di EUROPOCKET TV. Dal sito ufficiale,è possibile accedere ad una piattaforma digitale di contenuti audio-video riguardanti il territorio europeo. La Web TV ha l’obbiettivo di informare e diffondere news su diversi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img style="margin: 5px; float: left;" title="europocket tv.jpg" alt="europocket tv.jpg" src="/images/stories/immagini2009/aprile/europocket tv.jpg" width="107" height="95" /><i><span style="font-family: arial; font-size: small;">Creatività, Tecnologia e Informazione  in formato  pocket </span><br /></i><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;"> </span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">Dinamismo, Creatività, Esperienza, Tecnologia, ed impegno sono gli ingredienti essenziali di questo progetto, si sta parlando di EUROPOCKET TV. </span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">Dal sito ufficiale,è possibile accedere ad una piattaforma digitale di contenuti audio-video riguardanti il territorio europeo. La Web TV ha l’obbiettivo di informare e diffondere news su diversi aspetti della vita della Comunità Europea quali politica, cultura, solidarietà, ambiente, viaggi ed intrattenimento. </span></div>
<div style="text-align: justify;" />
<br /><span id="more-455"></span>
</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;">Sulla Rete, lo staff di Europocket TV ha creato un progetto unico, attraverso il quale cerca di stimolare il confronto e la riflessione tra i giovani europei; ciò che Europocket Tv ha intenzione di ottenere come risultato continuo è il coinvolgimento e la partecipazione di soggetti appartenenti a target di utenza diversi all’interno del <em>contenitore informatico</em> televisivo. Il concetto rimediato e relativamente nuovo di tv interattiva raggiunge il suo totale compimento ribaltando e rinnovando le dinamiche di broadcasting ma con l’aggiunta dell’interattività <em>on demand</em>. La cultura della Rete, la familiarità che molti giovani hanno con questa e la capacità della banda larga permettono e favoriscono un cambio di mentalità e un uso più consapevole e cosciente nella Società di Conoscenza, in si vive. La necessità di ottenere informazione continua, le possibilità date dagli strumenti tecnologici, e il profondo impegno di un gruppo di giovani europei ha reso questo progetto televisivo possibile.</span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">Il contesto europeo è il territorio di riferimento, anche se i temi coperti e gli argomenti presentati dai giovani giornalisti si ancora ad un livello internazionale e globale, coinvolgendo eventi e soggetti di tutto il mondo, come per esempio il Summit di Roma sul Trattato di Kyoto, i temi riguardanti i rifugiati politici e il regolamento politico attuato dei diversi paesi o anche il cambiamento delle leggi europei inerenti ai visti di soggiorno. Europocket Tv  prende forma grazie ad un gruppo di giovano giornalisti, che risiedono nella Comunità Europea, per questo la gran parte dei servizi e quasi tutti i pocket contenuti sono ben radicati all’interno dei confini comunitari; tuttavia, essendo un prodotto editoriale digitale e presentandosi come una piattaforma on line, Europocket Tv è accessibile ad un audience mondiale. La natura di Internet e la leggerezza degli articoli permettono di ridurre le distanze tra i giovani europei che risiedono in diversi paesi o continenti; tramite Europocket Tv si apre una finestra mediatica di valore sulla comunità europea, fornendo possibilità di un’informazione reale presentandosi come punto di riferimento informativo e culturale per gli europei nel mondo.</span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">La connessione tra le persone e l’informazione avviene grazie alle tecnologia moderna, che arricchisce lo scambio fluido e attivo tra i diversi panorami teorizzati da Appadurai in ethnoscapes, mediascapes, technoscapes, finacescapes ed ideoscapes. La possibilità di accesso e di download di contenuti audio-video promuove un arricchimento culturale, in quale migliora e facilita l’esaustività nel campo dell’informazione, aumenta i canali di distribuzione e l’accessibilità ad essi, e riconsidera la struttura di possesso dei media.</span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">L’ufficio è situato in Valenzia, in Spagna, ma il posto reale è la rete, dove tutte le news e i contenuti d’intrattenimento sono realizzati dagli autori ed editati in pacchetti data scaricabili e easy-to-consume. La facilità data dal modello della rete e la mentalità sottintesa è la chiave strategica del successo di Europocket Tv. La popolarità di questa web tv è cresciuta al punto tale di essere considerata un punto di riferimento informativo per i giovani in Europa, come Greg Milam, corrispondente europeo di Sky News ha affermato: “the success of the channel suggests a level of interest in Europe among youth that might give the EU greater hope for the future” . </span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">L’onesta e l’integrità dell’informazione è garantita dal lavoro giornaliero dello staff, che lavora indipendente e senza il sostegno economico di soggetti commerciali ma con il supporto si potenti istituzioni e organizzazioni pubbliche in UE. Lo staff di Europocket TV ha usato un piccolo contributo economico erogato dal Parlamento Europeo per iniziare il progetto, e ora si avvale del lavoro di molti collaboratori esterni, di partnership con organizzazioni giovanili e università di tutto il mondo. Allo stato attuale, Europocket Tv copre news ed eventi speciali di quasi tutti gli stati membri della comunità,  accessibili su <a href="www.europocket.tv?phpMyAdmin=qLtLDCX--BmEn7vnO4VABfx64ge">www.europocket.tv</a>: Russia, Urbino, Londra e molte altre città ospitano uno o più di un corrispondente del gruppo editoriale spagnolo. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare riguardo una web tv situata in una specifica nazione, sin dalla prima messa in onda nell’Agosto 2006, il gruppo ha cercato di promuovere un tv multi-linguistica, realizzando e producendo contenuti in tre lingue diverse inglese, spagnolo e francese. Obiettivo futuro a breve termine è la versione tedesca. </span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">Tutto questo mostra un’apertura e un’esigenza di comunicare da parte della staff, il quale invita i proprio ascoltatori a commentare i servizi, a contribuire con feedback continui, presentando le proprie opinioni e proponendo temi da sviluppare. Europocket Tv prende forza e vitalità dalla partecipazione virtuale e dall’impegno di giovani europei, che vogliono disegnare e contribuire attivamente ‘a quell’Europa in cui vogliono vivere’ come dichiarano tutti membri dello staff. </span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">Oggi il team di lavoro è costituito da Benoit, Delphine e Marianne dalla Francia, Diana e Vera da le Isole Azorre, Portogallo, Liselotte dall’Olanda, Méabh dall’Irlanda, Monika dalla Polonia, Simone dall’Italia e Clara, Vicenç e Helena dalla Spagna. A garanzia della loro capacità e preparazione, tutti i ragazzi hanno terminato, o sono quasi al termine di un percorso universitario in Giornalismo, PR o Politica Europea. Cliccando tra i diversi servizi e programmi, è evidente che nell’affrontare i temi e sviluppare i servizi oltre alla loro capacità e professionalità c’è passione e volontà nel farlo al meglio. Tutto il team è assistito dai due fondatori e autori, che hanno avuto l’idea di Europocket TV, Enric e Manolo, entrambi da Valenzia – dove l’ufficio principale risiede.</span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">Giovani giornalisti da diversi paesi europei,collaborazioni internazionali e programmi si scambio culturale, con l’aggiunta di animazioni dinamiche e potenti contribuiscono a questa web tv multimediale, audace e stimolante.</span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">La numerosità dei paesi coinvolti e le versioni in tre lingue diverse sono i due elementi fondamentali per raggiungere 150 milioni di giovani europei attraverso la realizzazione di programmi targettizzati. Il canale approfondisce temi comunitari e cerca di mantenere informati i suoi ascoltatori su ‘what is it going on in Europe’, cercando al tempo stesso di stimolare al confronto e alla partecipazione. I programmi sono presentati in un formato moderno ed originale, attraverso il quale informazione ed intrattenimento sono miscelati a umorismo e fiction. La tv propone mini video di contenuti presentati in formato pocket in tre diverse sezioni: EPK News, mini-pillole informative registrate in studio settimanalmente riguardante gli avvenimenti in UE, Europocketers, contributi periodici dai diversi reporters sparsi per le strade europee, e Brussels Buzz sulla legislazione e politica della comunità arricchita da approfondimenti personali dei diversi giornalisti. </span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;">C’è una sezione speciale chiamata Zoom, che da spazio a mini video prodotti dai giovani ascoltatori che vogliono inviare clips e contributi.</span><br /><span style="font-family: arial; font-size: small;">“We can not make you rich but we might make you famous”, dichiara lo staff di Europocket TV, è un’opportunità troppo attraente e interessante da non essere sfruttata, quindi:<a href=" www.europocket.tv/contact?phpMyAdmin=qLtLDCX--BmEn7vnO4VABfx64ge"> www.europocket.tv/contact</a>.</span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><i><span style="font-family: arial; font-size: small;">di <a href="mailto:ranazzi@cultumedia.it">Francesca Ranazzi</a></span></i></div>
<p><map name='google_ad_map_455_1e6aa0fb8a8e36ff'>
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		</item>
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		<title>test&#8230;è tutto vero</title>
		<link>http://www.cultumedia.it/2008/06/teste-tutto-vero/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 May 2008 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Vita è Mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[di Francesca Ranazzi 
 
Sulla scia dello scorso articolo
si continua l’appuntamento della rubrica con una testimonianza diretta del test
per l’ottenimento della cittadinanza australiana. Da quello che era stato un
generale approccio basato su una considerazione delle prassi burocratiche, si
presenta una conferma della reale consistenza dalla ‘giornata del test’.
L’obiettivo iniziale era di capire cosa sottintendesse l’esame per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>d</em><span style="font-family: arial; font-size: small;"><em>i Francesca Ranazzi</em> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><img style="margin: 5px; float: left;" src="/images/stories/immagini2008/rubrica_ranazzi.jpg" height="80" width="65" /><span style="font-family: arial; font-size: small;">Sulla scia dello scorso articolo<br />
si continua l’appuntamento della rubrica con una testimonianza diretta del test<br />
per l’ottenimento della cittadinanza australiana. Da quello che era stato un<br />
generale approccio basato su una considerazione delle prassi burocratiche, si<br />
presenta una conferma della reale consistenza dalla ‘giornata del test’.<br />
L’obiettivo iniziale era di capire cosa sottintendesse l’esame per ottenere la<br />
cittadinanza. </span></p>
<p><span id="more-453"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;">Al fine di far luce sulla nuova prassi, ricordo entrata in vigore<br />
da ottobre dello scorso anno, erano state considerate passo dopo passo tutte le<br />
procedure per l’ottenimento della legalità. Una volta individuate le domande<br />
ipotetiche prese dal booklet<br />
ufficiale e da siti specializzati, si era concluso sulla inutilità apparente<br />
del test, considerato come un’ulteriore barriera burocratica ostacolante alla<br />
quotidianità. La domanda rimane tuttavia la stessa: che senso ha questo esame?<br />
Una lista di domande semplici ed elementari sono veramente i requisiti<br />
richiesti per divenire cittadino australiano? Potrebbero essere considerate<br />
come simbolo della cultura di questo paese? </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;">La curiosità non viene sedata e<br />
appena capita ci si interroga di nuovo: perché questo test?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;">La necessità di capire viene soddisfatta<br />
dall’incontro con chi direttamente ha provato l’esame o forse è meglio dire da<br />
chi è stato testato dal test. Maschio 35 anni, nazionalità italiana,<br />
professione chef, da sei anni in Australia, che tradotto secondo la lista di<br />
professioni richieste vuol dire: “Abbiamo bisogno di te! Non è che hai un<br />
fratello elettricista o medico e anche una sorella parrucchiera o ingegnere?” </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;">(L’Australia è un paese in<br />
espansione che ha bisogno di essere costruito e riempito, per questo hanno<br />
bisogno di professionisti specializzati, che abbiano competenze specifiche e<br />
che sappiano fare un mestiere che possa essere si aiuto all’intero continente.)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;">Il nostro amico conferma di aver<br />
prenotato l’esame tre mesi prima dalla data in cui lo ha sostenuto. Si è<br />
diretto all’ufficio immigrazione delle città e dopo 6 minuti e una manciata di<br />
secondi ha terminato la seduta di esame, con i complimenti elettronici che<br />
hanno confermato l’ottenimento del 90% di risposte esatte. Ora dovrà aspettare<br />
circa otto mesi prima di ricevere il passaporto e la cittadinanza, attendendo<br />
ad una cerimonia ufficiale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;">Le domande erano sulla storia<br />
dell’Australia, sui principi basilari di questa nazione, sulle responsabilità e<br />
i privilegi di un cittadino australiano, e sugli organi di governo del paese.<br />
Andando un pochino nello specifico tra le domande in esame c’era la richiesta<br />
della data di inizio della confederazione, chi è stato il primo ministro e chi<br />
sono gli indigeni australiani (per chi non lo sapesse Aborigeni e gli isolani<br />
dello Stretto di Torres &#8211; Torres Strait Islander). Tra le domande alle quali ha<br />
dovuto rispondere in quelli lunghi minuti ce n’erano un paio fondamentali:<br />
quali sono i colori della bandiera australiana e cosa sia ‘bat’ &#8211; la mazza da<br />
cricket uno tra gli sport nazionali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;">Allora ritornando al punto di<br />
partenza:ha validità questo test?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;">Per chi viene fatto in realtà?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;">Dopo la testimonianza del nostro<br />
amico chef, sappiamo con certezza che non è difficile e che ha poco a che fare<br />
con la cultura e il lifestyle di un paese. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;">(Pensate a quali domande potrebbe<br />
stilare lo stato italiano per un ipotetico esame: ce ne sarebbero tante<br />
riguardati la cultura, intendendo letteratura, storia, musica ma anche cucina e<br />
prodotti –dalla manifattura ai prodotti tipici locali. Non sarebbero sicuramente<br />
sufficienti 6minuti. Ma il paragone non regge per le dimensioni sia culturali che geografiche dei due paesi).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;">In realtà questo test sembra più<br />
sulle competenze linguistiche che sulla conoscenza del paese. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;">Viene testata la capacità di<br />
lettura e comprensione delle domande degli esaminati. Non è del tutto<br />
impossibile pensare ciò, in quanto il paese è abitato da minoranze linguistiche<br />
di ‘non parlatori di inglese’ che, anche risiedendo da anni in Australia,<br />
continuano ad avere difficoltà di comunicazione e comprensione. Può sembrare<br />
paradossale ma questo fenomeno linguistico va inserito in un quadro sociale più<br />
complesso: l’integrazione reale delle comunità nella società australiana. E un<br />
ripensamento a quale sia la vera composizione della società australiana. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;">Forse il test nasconde dei<br />
significati più profondi di quello che si pensi. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;">Forse il test ha necessità di<br />
essere considerato all’interno di un quadro più articolato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;">Forse il test non può essere cosi<br />
semplicistico e inutile come sembra ma costituisce una piccola barriera di<br />
selezione per l’immigrazione, e va a colpire una specifica audience di<br />
aspiranti cittadini. Allora riformulando la domanda sulla base di nuove<br />
considerazioni, viene da chiedersi: perché si cerca di riempire un paese con<br />
professionisti qualificati, se poi si alzano le barriere d’entrata? </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;">Come mai ci sono criteri diversi<br />
di selezione per l’inserimento di cittadini dipendenti dal paese di<br />
provenienza? </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;">Siamo veramente tutti uguali e<br />
liberi in questa terra?</span></p>
<p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>
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		<title>E&#039; tempo di esami anche per la cittadinanza</title>
		<link>http://www.cultumedia.it/2008/04/e-tempo-di-esami-anche-per-la-cittadinanza/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
di Francesca Ranazzi


Dal primo ottobre si fa il test. Se si vuole diventare cittadini australiani si deve fare un esame, in cui gli aspiranti candidati alla nuova cittadinanza dovranno dimostrare una conoscenza di base della lingua inglese, della storia e dei costumi locali ed impegnarsi a rispettare i valori nazionali.



Prima il conservatore John Howard ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img style="margin: 5px; float: left;" title="01_04_rubrica_ranazzi.jpg" alt="01_04_rubrica_ranazzi.jpg" src="/images/stories/immagini2008/aprile/01_04_rubrica_ranazzi.jpg" width="200" height="121" /></div>
<div style="text-align: justify;"><i><span style="font-family: arial; font-size: small;">di <a href="mailto:ranazzi@cultumedia.it">Francesca Ranazzi</a></span></i></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;">Dal primo ottobre si fa il test. <br />Se si vuole diventare cittadini australiani si deve fare un esame, in cui gli aspiranti candidati alla nuova cittadinanza dovranno dimostrare una conoscenza di base della lingua inglese, della storia e dei costumi locali ed impegnarsi a rispettare i valori nazionali.</span></div>
<div style="text-align: justify;" />
<br /><span id="more-454"></span>
</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial; font-size: small;"><br />Prima il conservatore John Howard ed ora Kevin Rudd continuano ad incentivare la crescita della popolazione ma tenendo sempre sotto stretto controllo i flussi migratori. Finanziamenti, benefici e aiuti ai nuovi nuclei familiari, sono compensati da la nuova legge sull’ottenimento della cittadinanza. Una volta avuta la residenza si devono vivere nel Paese almeno quattro anni.<br />I candidati alla cittadinanza, dopo aver prenotato l’esame nel centro più vicino, devono superare il test computerizzato e firmare una dichiarazione di impegno verso i valori ed il modo di vivere dell&#8217;Australia: libertà di religione, parità di diritti fra uomo e donna, rispetto per le libertà individuali. <br />Per facilitare la preparazione all’esame si può ordinare tramite la rete un booklet <a href="http://www.citizenship.gov.au/test/becoming-citizen-order.htm"><b><em>Becoming an Australian Citizen</em></b></a> che, tempo qualche giorno per la spedizione, aiuta il candidato a farsi un’idea. Il test si può prenotare via telefono e si riceve immediatamente una e-mail di conferma con ora e data. Il booklet si studia in poche ore ed e&#8217; abbastanza interessante, quanto meno chiarisce ed informa meglio su ciò che si deve affrontare durante l’esame e dopo. I candidati, in fase esame, vengono mandati a rotazione a svolgere il test, che si compie in circa 5 minuti anche se il tempo a disposizione ammonta a 45 minuti. Basta il 60% di risposte corrette, infatti stando alle recenti statistiche si ha un risultato positivo di 90% di persone che riescono a passare il test. Il risultato e&#8217; immediato e da li in poi iniziano una serie di fasi successive per divenire cittadino australiano: domande, interviste e cerimonie, che nel giro di sei mesi portano al termine del processo per l’ottenimento della cittadinanza.<br />La nuova legge sull’ottenimento della cittadinanza non è discriminatoria, ma intende rimuovere divisioni nella società, ad assicurare che le persone capiscano e abbiano una conoscenza operativa della lingua nazionale. Il test, sia pure non nel dettaglio, è simile ai test di cittadinanza operanti in molti altri paesi e non intende tenere fuori delle persone e ad incoraggiarne altre ad entrare, non e&#8217; questo lo scopo, anzi le nuove norme approvate dal gabinetto federale.</p>
<p>ESEMPI DI DOMANDE<br />1. In quale anno è stata proclamata la Federazione?<br />2. In quale data si celebra l’Australia Day?<br />3. Chi fu il primo Primo Ministro dell’Australia?<br />4. Qual è la prima strofa dell’inno nazionale australiano?<br />5. Qual è l’emblema floreale dell’Australia?<br />6. Qual è la popolazione dell’Australia?<br />7. In quale città si trova la sede del parlamento federale?<br />8. Chi è il rappresentante della Regina in Australia?<br />9. Come vengono scelti i parlamentari?<br />10. Chi rappresentano i parlamentari?<br />11. Dopo le elezioni federali, chi forma il governo?<br />12. Quali sono i colori della bandiera australiana?<br />13. Chi è il capo del governo australiano?<br />14. Quali sono i tre livelli di governo in Australia?<br />15. In quale anno iniziò l’insediamento europeo in Australia?<br />16. Svolgere le funzioni di giurato, a seguito di una richiesta in tal senso, è un<br />dovere della cittadinanza australiana: vero o falso?<br />17. In Australia, tutti sono liberi di professare la religione di propria scelta o di<br />non professare alcuna religione: vero o falso?<br />18. Per essere eletto al parlamento federale occorre essere in possesso della<br />cittadinanza australiana: vero o falso?<br />19. In veste di cittadino australiano, ho il diritto di iscrivere i miei figli nati<br />all’estero quali cittadini australiani: vero o falso?<br />20. I cittadini australiani che hanno compiuto i 18 anni sono tenuti ad iscriversi<br />alle liste elettorali: vero o falso?</p>
<p>Ecco perché più del 90% supera l’esame.<br />E parafrasando il 90% dei cittadini australiani, concordi con quelli che lo diventano in seguito: <br />“I think it is bull!”</span></div>
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