Trading online: investire nel mais

Per cominciare a trattare di trading online sul mais possiamo fare affidamento alle piattaforme di negoziazione di CFD, ovvero dei famosi e già spiegati in altri articoli, Contratti per Differenza. Questi sono degli strumenti finanziari che hanno un valore derivante da quello del sottostante, in altre parole possiamo dire che il CFD del mais dipende dal future sul mais. Tramite i CFD non serve procedere con scambi di acquisto e di vendita in modo fisico, ma i venditori aprono delle posizioni di vendita e gli compratori aprono delle posizioni di acquisto.

Sommario

Da queste aperture l’acquirente guadagnerà se il valore dell’attività va in diminuzione, ovvero in questo specifico caso si tratta del mercato del mais, e ovviamente perderà se il suo valore sarà aumentato. Allo stesso modo, ma solo a parti inverse, il venditore perderà se il valore diminuirà, mentre guadagnerà se il valore del mercato andrà ad aumentare. Quindi tramite i CFD i trader possono negoziare vari titoli online senza il peso burocratico e con la velocità del clic di un tasto, andando a guadagnare o a perdere in base alle variazioni del mercato del mais.

I vari caratteri del mais

mais caratteriPrima di cominciare un vero e proprio percorso per cominciare a investire nel mercato del mais, dobbiamo prima di tutto avere una certa infarinatura sul mais. Il mais è un cereale che fa parte della famiglia delle Graminacee, i semi del mais vengono destinati all’alimentazione sia per l’uomo sia per l’animale, soprattutto sotto forma di farina o anche di granella.

C’è anche un altro tipo di uso che viene effettuato dal mais, soprattutto per quanto riguarda i suoi semi, è quello ad uso combustione. Infatti ci sono moltissime stufe a pellet che usano miscele al pellet di legno e al pellet di semi di mais. In questo caso il mais viene destinato ad uso combustibile quando i vari raccolti sono stati affetti da micotossine. Queste sono tossine che sono state prodotte da funghi e sono molto pericolose e nocive per la salute, in questo caso il mais risulta essere inadatto al suo uso alimentare e quindi viene usato per l’uso combustibile.

Energia del mais

mais energiaOltre al fatto che il mais può essere usato come consumo alimentare, può essere usato anche a livello industriale, per la produzione energetica, infatti sappiamo che il mais è una coltura alcoligena, questo significa che il mais è ricco di molti zuccheri che vengono definiti fermentascibili. Cosa significa questo? Semplicemente significa che il mais se viene trattato in maniera corretta può procedere verso la fermentazione alcolica, da questa fermentazione può essere ricavato l’etanolo. Dopo averlo distillato l’etanolo può essere usato per produrre biocarburanti.

Per questo motivo il mais viene definito una commodity a trend rialzista: infatti negli ultimi anni la domanda industriale è aumentata in maniera considerevole e niente ostacola il pensiero che in un prossimo non molto lontano, quando i vari tipi di combustibile fossile, saranno esauriti, allora il trading online del mais andrà alle stelle.

La produzione del mais

Il mais è coltivato in moltissime zone del mondo. Il produttore maggiore al mondo per quanto riguarda il mais sono gli Stati Uniti, all’anno infatti producono ben 353.699.441 tonnellate di mais e provvedono circa la 40% della produzione mondiale. Altre nazioni sono anche grandi produttori, qui di seguito un elenco:

  • Cina
  • Brasile
  • Messico
  • Indonesia
  • India
  • Ucraina
  • Francia
  • Argentina

Ovviamente il mese, essendo una pianta a carattere tropicale teme le varie gelate. La coltivazione del mais quindi deve essere in ambienti piuttosto caldi, infatti il seme del mais ha bisogno di almeno 12° per poter germogliare e per poter fiorire ne servono almeno 18°. La temperatura che può permettere la formazione della pannocchia si aggira attorno ai 20-22°. In più il nemico principale del mais è il freddo secco, ma anche il caldo a carattere arido. I terreni dove cresce il mais devono sempre essere irrorati e drenati per bene di acqua, in tal modo non si farà seccare la pannocchia.

Come fare trading sul mais

mais tradingPer fare in modo da lanciarsi nel trading online sul mais tramite i CFD il cliente dovrà accedere alla piattaforma di negoziazione, uno strumento che viene messo a disposizione dal broker. Per fare questo occorre però essere iscritti alla piattaforma messa a disposizione aprendo un conto trading online. Dopo essersi iscritti si otterranno delle credenziali di accesso alla piattaforma, ovvero il nome utente e password.

Per prima cosa, dopo essere entrati nella piattaforma andremo a selezionare la voce Grano tra le materie prime proposte. Una volta che abbiamo selezionato la categoria dell’investimento che intendiamo fare possiamo scegliere se aprire delle posizioni shot oppure delle posizioni long. Una volta che si decide di chiudere la posizione, basterà cliccare sulla dicitura Chiudi posizione.

In Internet ci sono moltissimi siti di broker che mettono a disposizione molte piattaforme, ma se siete dei principianti, ma anche degli esperti, la piattaforma che andiamo a consigliarvi in questo frangente è quella di Plus500. Questa piattaforma online ci permette di investire anche in modalità demo, ovvero di prova, usando dei fondi virtuali, tramite cui possiamo fare pratica e imparare i vari trucchi del mestiere del trader online.

Linee guida su come investire nel mais

mais investireLa chiave vera e propria del successo nel trading online consiste nella conoscenza di una determinata commodity a 360°. Infatti in questo modo, oltre al fattore dei prezzi di mercato, dobbiamo prendere anche in considerazione altri elementi. In questo capitolo cercheremo di trattare i vari aspetti che sono legati alla commodity rialzista del mais. Ovviamente specifichiamo che questi fattori non sono fissi per ogni anno, ma possono avere delle variazioni anche impercettibili, o su vasta scala, legate anche al mercato generale.

Per i principianti, investire nel mais può sembrare alquanto semplice, questo per il fatto che il mais è una commodity con un carattere di andamento stagionale e che quindi può essere alquanto prevedibile. Ora trattiamo i principali fattori del prezzo del mais, qui di seguito un elenco:

  • La produzione, ovvero la quantità annua di raccolto;
  • La domanda degli agricoltori;
  • La domanda della popolazione mondiale;
  • La domanda dei produttori di bioetanolo;
  • I prezzi e la disponibilità dei combustibili fossili.

L’andamento stagionale

mais stagionaleSe andiamo ad analizzare i vari grafici stagionali della commodity del mais, ci risulta chiaro ed evidente che il mercato sul mais è molto debole durante la raccolta ma anche prima. I periodi di raccolta del mais, che vanno circa da settembre a novembre, sono periodi di minima in cui il valore nel mercato è molto basso. Per un commerciante ovviamente questo è un periodo consigliato per comprare il mais in quanto il prezzo è al suo minimo stagionale.

In linea contraria invece nei mesi tra dicembre e maggio, i prezzi aumentano, oppure hanno questa tendenza. Questo è sicuramente un dato ovvio se pensiamo che la maggior parte della produzione di mais è stata acquistata nel periodo di minima, che quindi corrispondono a periodo di maggior disponibilità della commodity.
Nel periodo tra dicembre e maggio la risorsa del mais è in fase di termine e quindi il prezzo andrà gradualmente in salita, soprattutto in relazione alle varie scorte disponibili.

Per un agricoltore conviene aprire le shot di vendita in questi periodi di massa, così facendo andrà a incrementare i suoi guadagni. Quindi tra l’andamento stagionale del mais e il suo rapporto domanda-offerta c’è una correlazione evidente.
In sintesi possiamo dire che:

  • Settembre, ottobre, novembre e dicembre, sono i mesi in cui conviene acquistare
  • Febbraio, marzo e aprile sono i mesi in cui conviene vendere.

I vari fattori che vanno a influire sulle coltivazioni di mais possono anche influire in maniera significativa sul trading della commodity stessa. In questo caso il principale aspetto è quello dell’aspetto metereologico. Le varie condizioni sfavorevoli come un caldo arido nel periodo estivo, oppure le gelate nel periodo invernale, possono andare ad ostacolare la crescita del mais. In tal caso gli andamenti stagionali possono subire variazioni sia nei massimi, sia nei minimi.

Un altro elemento che potrebbe andare ad influenzare il raccolto del mais è la battaglia degli acri, ovvero la disponibilità alquanto scarsa dei terreni per il raccolto. Occorre infatti mettere in preventivo che il mais è un diretto concorrente della soia, questo va a incidere in maniera diretta sulle decisioni degli agricoltori. Infatti gli agricoltori si trovano molto spesso in dubbio su quale cereale concentrare la loro attenzione e quindi dedicare la stragrande maggioranza dei loro terreni.

Conclusioni

Il mondo del trading online è davvero molto vario e molto intricato, se da un lato ci può dare delle possibilità molto interessanti di guadagno, occorre però anche tenere in ampia considerazione il fatto che rischiamo di perdere i nostri investimenti in qualsiasi momento e non è una possibilità remota.

Ci sono vari fattori da tenere in considerazione e occorre sempre essere aggiornati sul meccanismo che può interessare in maniera diretta o indiretta i nostri investimenti. Ovviamente questo non significa che non possiamo immetterci nel trading online, ma semplice significa che occorre avere delle basi di partenza sull’argomento in questione e sulle possibilità varie di guadagno o di perdita.